16/12/2005 19.58.00

L'ANTISTATO: La Mafia Spa

Uno Stato nello Stato

" Quando si paga il pizzo la Mafia diventa Stato!"

(Libero Grasso,imprenditore palermitano ucciso dalla Mafia)

"Il fatturato annuo lordo della criminalità mafiosa in Italia ammonta a cento miliardi di euro l'anno". ( Procuratore Antimafia Vigna)

26 miliardi di euro all'anno il fatturato del "comparto droga" Secondo una vecchia indagine sul valore della  spesa per droga a Modena, nel 1982 si sarebbero spesi 200 miliardi.; 150 miliardi di lire sono stati spesi a Modena nel 1983 nel solo consumo di eroina.

Cresce il fatturato mafioso e di quanti girano attorno alla delinquenza ...
La mafia non è solo droga.... La mafia è infiltrata in tutti i settori economici ...

La  Mafia Racket fattura il 12% del prodotto interno lordo. Un’economia sommersa su cui si fonda parte di quella ufficiale e che difficilmente lo Stato con il monopolio della forza riuscirà a fare emergere. Che anzi, come ha detto un ministro della Repubblica, più che un fenomeno con il quale regolare i conti sarebbe un fenomeno con il quale  convivere.

L’Antistato è il crimine organizzato in concorrenza con l’apparato del lo Stato e la società civile, alla quale, in sostituzione e in concorso, impone il suo ordine, i suoi affari e la sua economia con l’uso della forza, sottraendo il controllo del territorio e il monopolio della forza su di esso, garantendosi, attraverso l’omertà e la complicità, l’impunità: la certezza di non dover rendere conto alla giustizia! Omertà forse scardinata dalle leggi sui pentiti a cui lo stesso governo ha finito per non credere, salvo poi a riscattarsi con il 41 bis sul carcere duro per i mafiosi che andavano e venivano dal carcere come all’albergo.

Libero Grassi, nella città di Palermo, si ribellò alla mafia del pizzo e pagò con la vita. Ma quanti sono quelli che possono dichiarare di non pagare il pizzo alla Mafiaracket?

Vito Ciancimino, il sindaco che firmò il sacco di  Palermo, sotto processo per mafia disse che  neanche un pelo del suo tesoro gli era stato toccato. E a Palermo al tempo del Cardinal Ruffini da Mantova si diceva che la Mafia era una invenzione dei comunisti di cui si parlava per colpa di Danilo Dolci e di Leonardo Sciascia che infangavano il nome della Sicilia nei loro scritti!http://www.ateneonline-aol.it/postmoderno48.html

 

E oggi quanto se ne parla e scrive? Sembra che il paese  a proposito di mafia sia sotto anestesia!

E chi lo dice che esiste la Mafia ? Sembrerebbe di no, visto che  si restituiscono i beni dei mafiosi confiscati reclamati dai loro familiari!

Grazie alla Rognoni-La Torre esiste  il reato di   "associazione mafiosa” di cui il nostro codice penale fino al  30 aprile del 1982, data della morte violenta del deputato siciliano Pio La Torre ( era comunista!)  ad opera della mafia, era sprovvisto con la conseguente rubricazione di gran parte dei reati mafiosi sotto la voce di associazione a delinquere. La morte del La Torre maturò la legge anticrimine approvata nel giro di 15 giorni in sede deliberante. Grazie a questa legge i giudici Falcone e Borsellino processarono la mafia siciliana e pagarono con la morte la sfida del maxiprocesso alla Mafia.

Il paese,sotto anestetico, non ha più un maestro a pensare come un  Leonardo Sciascia ma ha trovato pronti dei giovani con quel loro striscione di sfida  "Ammazzateci” più rockpolitik dello slogan “ La mafia è lenta, l'onestà  rock".

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Descrizione del blog:

Agli alunni della ex

I°D I.G.E.A. Multietnica

Questo blog è un pingpong dove l'insegnante tira di dritto e voi  risponderete di rovescio allo scopo di aiutarci a capire ciò che avviene nella sfera pubblica: quali sono i grandi problemi collettivi che ci stanno di fronte; quali sono le disccussioni attorno ai maggiori problemi; come può funzionare la solidarietà accanto a Stato e Mercato.

Guarda il video realizzato dai ragazzi sulle pratiche partecipative al Barozzi

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