La notizia dell'esclusione di Gomorra, il film di Matteo Garrone tratto dal libro di Roberto Saviano, dalle candidature all'Oscar fa riflettere, senza fare della dietrologia, e senza voler esprimere un giudizio negativo sulla qualità dei film che sono stati prefgeriti a quello italiano. Soprattutto Valzer con Bashir, che spero di farvi vedere quanto prima.
Non un altro film e basta. Questo. Perché la questione è proprio quella. La Questione Mediorientale.
Sulla quale l'analisi migliore, (assolutamente da leggere) nella sua chirurgica sintesi, è quella di Vittorio Zucconi su Repubblica.
Se consideriamo anche l'infelice battuta di un calciatore amato come Cannavaro, secondo il quale il film "danneggia l'immagine dell'Italia", possiamo ragionevolmente sospettare che farsi delle domande e ovviamente darsi "certe" risposte non è gradito a un sistema che ha avvelenato la società in cui ci tocca di vivere.
Ma se vogliamo avere qualche speranza di cambiarla occorre invece farsele quelle domande e darsele quelle risposte. e capire cosa mai abbiano in comune Gomorra e Gaza.
Ovviamente la premessa è che la location della dannazione non è solo quello che si vede, non è solo Napoli, e nemmeno la sola striscia di Gaza.
Faccio questa proposta di lavoro alla 3^D, (dalla quale aspetto ancora la recensione al film visto a scuola) ma naturalmente l'invito a partecipare è rivolto a tutti.
vi.p.