domenica 11 gennaio 2009 - 16.30
| aiuto!!!! |
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aiutatemi....sul libro devo sottolineare i pronomi personali che li so e le particelle pronominali che non ho capito!!!!!!
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Se guardi qui, trovi pronomi e particelle
http://blog.scuolaer.it/Messaggio.aspx?IDBlog=1182&IDMsg=31142
Rispondo alla ragazza che chiede dei pronomi riflessivi: in realtà in italiano sono ugualia i pronomi diretti, cambiano solo per la terza persona singolare e plurale.
Comunque, ecco un link utile:
http://www.locuta.com/pronrif.html
In un altro post invece trovi la particella ne
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domenica 23 marzo 2008 - 17.23
questo messaggio gradito e lo pubblico:
da Fatima - ftamberg@yahoo.it
Ciao, che importante questo blog per me!!
Grazie.
Fatima
---Sono molto contenta se posso essere utile a qualcuno
Ciao, Fatima!
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domenica 16 dicembre 2007 - 08.43
Ho ricevuto un messaggio che non riesco a pubblicare, ma che mi sottolineava la mancanza, nell'elenco dei pronomi, del "ne"
Rimedio subito
La particella "ne"
La particella ne può avere valore di pronome o di avverbio. La sua posizione nella frase è uguale a quella dei pronomi personali atoni. Si attacca alla fine delle forme verbali del participio, del gerundio e dell'infinito ( che perde la vocale finale).
Esempi: parlandone, parlatone, parlarne
1. Il ne pronome sta per: di lui, di lei, di loro e quindi per aggettivi possessivi di terza persona: suo, sua, loro.
Può avere anche valore partitivo ( di ciò, di questa o di quella cosa ) isolatamente, o riferito a un pronome indefinito, ad un numerale o ad un cardinale.
Esempi: Conosciamo quella ragazza e stimiamo la sua correttezza professionale.
Conosciamo quella ragazza e ne stimiamo la correttezza professionale.
( Errato e ne stimiamo la sua correttezza professionale.)
Abbiamo incontrato Mario e Luisa e abbiamo incontrato anche i loro genitori.
Abbiamo incontrato Mario e Luisa e ne abbiamo incontrato i genitori.
( Errato Abbiamo incontrato Mario e Luisa e ne abbiamo incontrato i loro genitori.
2. Se il pronome ne è complemento oggetto, il participio passato retto dal verbo avere si concorda con esso.
Esempi Abbiamo comprato tre libri.
Ne abbiamo comprati tre.
3. Il ne avverbiale traduce il complemento di moto da luogo e significa: da questo posto, da quel posto.
Esempi Andai via da quel posto.
Me ne andai. Me ne sono andato/a.
4. Può sostituire una intera frase introdotta da di + infinito .
Esempi Avete voglia di andare al cinema? No, non ne abbiamo voglia.
5. I pronomi indiretti, oggetto e riflessivi in combinazione con ne cambiano la i in e . Gli diventa glie.
Esempi Ha dato a me tre libri. Me ne ha dati tre.
Ha venduto a lei due anelli. Gliene ha venduti due.
6. Quando è combinato con ci o altri pronomi rimane separato prima del verbo, diventa una sola parola nel participio, gerundio e infinito (che perde la vocale finale).
Esempi me ne vado, andàrmene, andàndomene, andàtomene
tratto da: http://www.locuta.com/nepar.html
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