11/06/2004 9.48.00

Cervello e gratificazione

di Paolo Manzelli

La osservazione del cervello, mediante la  risonanza magnetica funzionale , ha reso possibile esaminare i processi neuronali che sottendono alle emozioni e ai sentimenti.

L'attività cerebrale corrispondente a un intenso coinvolgimento emotivo sia di piacere che di dolore viene registrata prevalentemente nell’area centrale del cervello (Sistema Libico) la’ dove viene prodotta “dopamina” dai neuroni dopaminergergici del Nucleo Acumbens (NA) e nell'area  VTA (Ventral Tegmental Area). Queste aree del cervello sono pertanto particolarmente ricche di “dopamina”, che ad alti livelli di concentrazione produce attenzione e  tensione verso nuovi stimoli emotivi, che vanno dall’ ira, rabbia, frustrazione e tristezza, ed al contrario producono sensazioni di sollievo benessere piacere e gratificazione a seconda del livelli significativi di  integrazione con le varie aree cerebrali superiori (Corteccia cerebrale) e sottostanti (Aree sotto Talamiche) che guidano rispettivamente la ragione o le pulsioni.

Il crocevia tra le sensazioni contrapposte di dolore e di piacere convergono principalmente nel nucleo della attenzione “Nucleus Accumbens” che reagisce come interruttore cerebrale alle sensazioni piacevoli e gratificanti, riflettendo oltre un certo limite, tutto il complesso attivazioni e reazioni, dirigendolo nella direzione opposta delle sensazioni dolorose che vanno ad impegnare in modo diverso la attivita’ di integrazione delle aree cerebrali .

Pertanto il ruolo chiave associato al “Nucleus Acumbens” permette di organizzare gli equilibri necessari ad effettuare una stretta correlazione di integrazione e scambio informativo efficace tra il sistema libico e la corteccia e le sezioni piu ancestrali del nostro cervello.

Le “droghe” e ogni altro elemento cognitivo o emotivo che vada esaltare ed alterare il normale funzionamento del sistema di regolazione realtiva tra  “dolore e piacere”, altera in modo piu’ o meno permanente le varie possibilita’ di integrazione cerebrale e quindi tende ad inibire la plasticita cerebrale e con essa  il controllo del nostro comportamento ivi compresa la alterazione delle modalità di pensiero.

In particolare le “droghe” vanno a generare un derivato pulsionale della gratificazione che e’ generato da uno squilibrio delle integrazione rivolto principalmente alle attivita sotto talamiche di indole  irrazionale, generando una dipendenza che tende ad escutere fino allo sballo della capacita’ di intendere e di volere generata dalla piu’ completa integrazione delle attivita cerebrali superiori.

La vulnerabilità del nostro sistema di ri-orientamento e stimolazione  delle diverse possibilita’ di integrazione cerebrale rende facile per ciascuno di noi lo sfuggire al controllo equilibrato e personale della propria attivita’ cerebrale. La stessa gratificazione eccessiva puo’ causare una eccitazione eccessiva che genera condizionamento temporaneo o peggio dipendenza e cio’ vale anche per le forme piu’ elevate del sentire umano come l’ amore.

La potenzialità  reagire appropriatamente alle diverse forme di alterazione degli equilibri dinamici dei sistema di  integrazione cerebrale ha certamente una sua ancora di salvezza nella miglior conoscenza del funzionamento del sistema che per acquisire valore deve essere personalizzato da una attivita’ cosciente tesa a conoscere se stessi le proprie pulsioni ed emozioni per acuire le proprie capacita di ragionevolezza.

 

Bibliografia:

 

Commenti

  • CERVELLO ed AMORE
     Cervello e Amore,

    e notizia recentemente riproposta da vari giornali e riviste di divulgazione  scientifica (1)  che recenti studi sul cervello confermano che l' amore e cieco.

    Infatti un antico dello dice : " L' amore e come una clessidra, .... quando si riempie il cuore,  si svuota il cervello ".

    L' amore infatti ha una natura arcaica e quindi la tensione amorosa ci rapporta alla nostra essenza emotiva che ci libera da da sovrastrutture etiche e morali nonche' da quelle di inibizione delle difese modificando la dimensione dello spazio tempo di fuga.

    L' amore ci libera anche  da emozioni frustranti e da cognizioni egoistiche facendoci sentire piu' vivi e soddisfatti .

    L' evoluzione dei sistema di lateralizzazione del cervello (2) che e' sostanzialmente differente tra l' uomo e la donna, va ad agire diversamente  sulla attivazione delle aree cerebrali che vengono ad integrarsi nell' atteggiamento amorosole attivita cerebtali di auto- controllo e di riequilibrio cosciente quali il sistema che interessa il Nucleo ACUMBENS. ( vedi: http://blog.scuolaer.it/template/Messaggio.aspx?IDBlog=172&IDMsg=3373)

    Di conseguenza l' AMORE non e del tutto cieco, ma e' un sentimento sublime liberatorio delle nostre quotidiane  frustrazioni .


    BIBLIO-LINK

    (1) - http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2003/11_Novembre/12/innamoramento.shtml
    (2) - Evoluzione della Lateralizzazione del  Sistema Nervoso : L' evoluzione del sistema nervos  http://www.racine.ra.it/lsoriani/evoluzione/Vertebrati/Vertebrati.htm

    -- 
    PAOLO MANZELLI
    Director of LRE/EGO-CreaNet-“VIA” – University of Florence
    Via CAVOUR 82 – 50129 FIRENZE – Italy
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    E-mail: LRE@UNIFI.IT ; manzelli@invisibilmente.it
    http://blu.chim.unifi.it/group/education/index.html
    http://www.edscuola.it/lre.html
    Scritto il 15/06/2004 da PAOLO MANZELLI
  • SISTEMA LIMBICO < Errata Corrige>
    VI CONSIGLIO DI VEDERE SULLA GRATIFICAZIONE LA SIMULAZIONE DEL CANE DI PABLOW in : http://www.pianetascuola.it/laboratorio_neuroscienze/apprendimento/inrete/APP/neuropsicologia/neuropsicologia01.html
    Scritto il 11/06/2004 da PAOLO MANZELLI

Descrizione del blog:

CERVELLO e MEMORIA

Il cervello e' la struttura biologica generatrice del ragionamento, della coscienza, dell'intelligenza e della memoria e pertanto e' necessario che ogni persona che si occupi di apprendimento in ogni sua forma possa conoscere l'avanzamento delle scienze neurologiche per aggiornare la pripria  riflessione sulle modalita' del conoscere.

Sulla base del Progetto EUROPEO MINERVA denominato LEARNING FOLDER: il LRE/EGO-CreaNET della Universita di Firenze, ha iniziato la suddetta riflessione mediante una serie di semplici schede leggibili a livello della formazione di base. 

Fonte: Narnia


Autore:
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet
University of Florence
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