21/04/2004 10.15.00

Cervello e creatività

di Paolo Manzelli

La creatività fa parte della dote naturale propria di ciascun individuo le cui qualita’ possono essere esercitate e potenziate. La creatività non ha solo un aspetto individuale, dato che  e’ necessario sia riconosciuta, e quindi  viene a dipendere sia dalla capacita di comunicazione che dalle attese storico-sociali  di innovazione. La storia della scienza, dell’economia, e dell’ arte  è costellata di individui e spesso da gruppi che, grazie alle loro capacità, si sono contraddistinti per invenzioni o scoperte geniali fondate sulla originalità di “comunicazione ed interpretazione scientifica ed artistica piu’ elevate, rispetto alle capacita’ relative della  maggior parte degli uomini a loro contemporanei. A ben vedere infatti l’ atto creativo non e’ limitato all’ avere una idea originale, per individuare la soluzione di un problema o trovare un sistema innovativo di espressione; di fatto per completare la creativita’ e’ necessaria una notevole capacita’ di chiarezza di sintesi e di “comunicazione” convincente, basata sul confronto di “fruibilita’” rispetto a soluzioni tradizionali inadeguate ovvero obsolete.

Nella storia non sempre coloro che i posteri hanno poi considerato dei “geniali”, sono stati apprezzati dai contemporanei , e pertanto il loro talento, nella maggior parte dei casi e andato disperso, oppure riutilizzato solo  post-mortem da coloro che sono riusciti a completare l’ atto creativo in condizioni di differente attesa cognitiva e di condizioni storicamente diverse di una maggior condivisibilita’ della innovazione. A livello individuale certamente  la genetica personale, predispone una articolazione strutturale delle aree cerebrali, che influisce sulle diverse capacita di integrazione, che possono condurre alla genialita’ piu’ marcata di un individuo rispetto agli altri; ma e’ bene osservare che se la genialita’ non viene condivisa , essa al contrario rischia di essere considerata  dai contemporanei, una  inutile stranezza se non addirittura stupidita’ , irrazionalita’ o follia.

Recentemente l’ analisi storiografica di alcune note personalita’ della scienza , come ad es: Albert Einstein o dell’arte come Vincent Van Gogh, certamente  accomunate  da capacita' intellettive eccezionali,  ha rivelato l’ esistenza nei loro comportamenti alcune forme riconoscibili come “disturbi mentali”  piu’ o meno gravi quali ad es. la “Sindrome di Asperger” ( dal Nome di un Pediatra Austriaco  riconosciuta nel 1994 dalla classificazione psichiatrica internazionale) Infatti non pochi scienziati ed artisti e musicisti dimostrano alcuni tratti evidenti di uno sviluppo psico-mentale disarmonico, caratterizzato da comportamenti sociali o affettivi a volte difficili,  a fronte di capacita’ immaginative e concettuali nitide e incisive.

Considerando comunque la genialita’ come un aspetto fondamentale della creativita’, che invece ha uno spettro semanitico assai piu’ ampio, e’ possibile ammettere che in alcune persone dotate di particolari  doti di genialita’, si evidenzi una peculiare attivita’ di connessioni sub-corticali che generano peculiari livelli di integrazione delle aree cerebrali superiori , favorendo  combinazioni “innovative ” di concetti già acquisiti, capaci di modificare il punto di vista tradizionale delle piu’ antiquate acquisizioni mentali, permettendo in tal modo di  intravedere e prevedere  nuove soluzioni .“Genio e sregolatezza” e’ infatti stato considerato un binomio  interpretativo della genialita’ individuale , fin dalle piu’ antiche epoche dello sviluppo delle conoscenze umane. Certamente la creatività cosciente deve prima o dopo superare i processi selettivi dovuti al riconoscimento storico- sociale  della genialita’ individuale o di gruppo, ottenibile mediante la combinazione logiche integrate della innovazione con la storia evolutiva delle conoscenze; pertanto  la genialità di un individuo non trova corrispondenza  con la casualita’, poiche’, anche se non e’ espressa con immediatezza  dall’ artista o scienziato, essa ha comunque  un valore di anticipazione cosciente delle necessita’ creative storicamente emergenti che sono in relazione allo sviluppo e che pertanto necessitano di una  re-interpretazione delle conoscenze precedentemente acquisite.

Oggigiorno vivendo nel quadro di un profondo cambiamento della societa ‘ industriale, in cui il rischio maggiore e rappresentato dalla conservazione di idee concetti e metodi organizzativi e di apprendimento tradizionali, la attesa di innovazione e’ di conseguenza  assai piu’ elevata che nel passato; cio’ acuisce la necessita’ di accrescere la creativita’ di sistema, sia individuale che di gruppo.

Lo sviluppo contemporaneo del pensiero creativo dipende quindi sostanzialmente dalla possibilita’ di  diminuire le barriere del conformismo nonche’ di una educazione sostanzialmente trasmissiva di obsolete concettualita’ in quanto esse corrispondono ad una condizione limitante la emergente creativita’ storico-sociale, che altresì puo’ evolversi’ favorendo una ampia “condivisione di conoscenze innovative”. Quest’ ultima necessita’ di una notevole capacita di  accettazione individuale e collettiva  del diverso, anche di chi presenta un pizzico di follia o crede in idee considerate utopiche, proprio al fine di  poter utilizzare con pienezza delle opportunita’ e approcci innovativi generabili dalle risorse umane, capaci nel loro complesso di contribuire a costruire una visione comune di obiettivi e strategie progettuali, basata su prospettive creative finalizzate ad anticipare i bisogni economici sociali ed ambientali contemporanei , producendo al contempo iniziative innovative adeguate ad una nuova tipologia di un futuro sviluppo globale.

Internet è un medium modifica i sistemi della comunicazione che sono cosi decisivi per la effettiva ed efficace espressione della “creativita’ condivisa”; pertanto la messa a punto di  strumenti di comunicazione  interattiva permette oggigiorno lo sviluppo della “Creativita’ Digitale”, che in vero attualmente sono  ancora resi troppo poco persuasivi e pervasivi, al fine di effettuare una progettualità organizzata nell’ ambito di una  comunicazione interattiva e finalizzata  a ridefinire quelle forme della produzione cognitiva e culturale che saranno quelle piu’ proprie della  futura “Economia della Conoscenza”.

Certamente nel quadro di sviluppo della “Creatività Digitale” , il concetto stesso di creativita’ viene rivisitato in condizioni storico-evolutive piu’ avanzate , innanzitutto perche’  tende a modificarsi il concetto antiquato di “apprendimento trasmissivo” ottenuto mediante la comunicazione generata da un soggetto attivo, creatore del messaggio, verso una moltitudine passiva soggetta ad istruzione conseguentemente al trasferimento di conoscenze prestabilite e storicamente consolidate. Il valore socio-economico della “Creatività” e attualmente riorganizzabile nel quadro della comunicazione in internet, e pertanto si  modifichera’, se pur gradualmente,  dal momento che diverremo tutti soggetti inter-attivi, per costruire una nuova modalità di integrare significati e relazioni, al fine di generare una nuova comprensione evolutiva di un mondo globalizzato basato su una ampia comunicazione interattiva e proattiva di conoscenze innovative condivise e di modelli di sviluppo alternativi ma complementari.

 

BIBLIO LINK :

 

Commenti

  • Risposta alla lettera di un Amico

    Caro Paolo,
    grazie per la lettera che ho messo anche qui http://www.descrittiva.it/calip/dna/sartor.htm

    Per quanto riguarda il BLOG, lo avevo collegato allo spazio BioFantasy e piu' precisamente qui
    http://www.descrittiva.it/calip/dna/

    Ritrovo con piacere anche Maria Terasa Bianchi cosi' come tutti gli amici e le amiche del gruppo.

    A presto, linda

    Scritto il 21/04/2004 da Linda Giannini
  • SATOR

    Care Amiche, vi ringrazio di avermi risposto , e vorrei inviarvi tramite il BLOG/ER  alcune riflessioni.

     

    Stamani cercavo su GOOGLE Sartoria ed ho per errore scritto sator. Vedi cosa ho trovato !!!! 

    http://www.eliogalasso.it/sator/elibro.html (italian)

     http://www.eliogalasso.it/sator/ebook.html (English)

     IL  CERVELLO e’ una VERITA’NASCOSTA

    (lettera a due amiche ) di : Paolo Manzelli <LRE@UNIFI.IT>

     

    Care LINDA e PINA,

    vi scrivo in quanto voi siete le persone che conosco maggiormente responsabilizzate per la educazione dei Bambini.

    Stamani stavo riflettendo su una antico palinsesto esoterico a simmetria multidimensionale :

     

    s

    a

    t

    o

    r

    a

    r

    e

    p

    o

    t

    e

    n

    e

    t

    o

    p

    e

    r

    a

    r

    o

    t

    a

    s

     http://antomoro.free.fr/expos/copysession/copysession.html

     In vero mo sono divertito a fare una ricerca Bibliografica ON LINE sul palinsesto che ti invio: che indica un confine del Libero Arbitrio umano che vi invio: .

    http://www.club.it/autori/silvana.zanella/quadratoincipit.html
    http://www.decemsys.de/sator/satorqu.htm
    http://au-jour-le-jour.skynetblogs.be/?date=20040109
    http://www.geocities.com/symbolos/ps15mom1.htm
    http://utenti.quipo.it/base5/latomagi/sator.htm
    http://www.8ung.at/sinapis/yydiadrom.htm
    http://homepage.urbanet.ch/cruci.com/textes/histoire1.htm
    http://www.hbvl.be/dossiers/-p/palindroom/katharen.asp
    http://digilander.libero.it/epiur/rotas.htm
    http://www.galdorcraeft.de/zs_sator.htm
    http://www.professeurs.polymtl.ca/juan-manuel.torres/homepage/arte/
    http://www.unmoralische.de/pater.htm

     

    http://membres.lycos.fr/villemingerard/CarreMag/CMesoter.htm

    Carré sacré

    S

    A

    T

    O

    R

    A

    R

    E

    P

    O

    T

    E

    N

    E

    T

    O

    P

    E

    R

    A

    R

    O

    T

    A

    S

    Come si deduce dalla vasta bibliografia on line su ( SATOR,……) ,  che mi sono divertito a registrare proprio perche’ il palinsesto misterioso fa pensare e riflettere da molti anni come potete osservare dalla bibliografia on line che mi sono divertito a registrare.  

     La educazione contemporanea da’ poco spazio alla fantasia ed al mistero e pertanto e’  mia opinione che dovremo cambiare alcuni elementi fondanti della Educazione che e’ stata propria propria dell’ Epoca Industriale . Ad esempio la separazione Galileiana e tra soggetto ed oggetto e la concezione mentale Cartesiana, non sono piu’ consone alla necessita di creatività della nostra epoca proprio perche’ non rendono coscienza del fatto che noi con il nostro cervello  siamo in vario modo e misura gli interpreti di cio' che accade.La interpretazione degli eventi avviene infatti mediante l' utilizzazione delle nostre differenti possibilita’ di integrazione cerebrale. Quindi se non siamo capaci di integrare armonicamente le diverse aree cerebrali e riteniamo di osservare oggettivamente gli eventi “scippiamo” la fantasia e l’ immaginazione, dando modo di “non” riflettere su quanto ancora di misterioso esiste in noi  e nella natura del pensiero.

    A seguito della cultura che e stata propria dell’ epoca industriale ormai obsoleta di  fatto diamo interpretazioni diverse e divergenti agli stessi fenomeni del mondo esterno impedendo una comunicazione condivisa ed integrata delle conoscenze. Cosi  ad esempio se le informazioni elaborate dall' amigdala non vengono riflesse e controllate dalla integrazione con gli  emisferi cerebrali superiori, e armonizzate tramite un pensiero positivo cosciente del funzionamento naturale del nostro sistema cognitivo, allora si ha una scissione temporanea tra i differenti livelli cerebrali , che, se protratta , degenera in ansia e si prolunga in stress. Gli stressori corrispondono a tensioni che creano difficolta' a cascata…. ( difficolta di relazioni umane, alimentazione errata, insonnia, insoddisfazione.ecc....) che ciclicamente alterano le interpretazioni cognitive e emotive dei fatti impedendo di attivare  uno sviluppo coerente con le esigenze di creativita’ della nostra epoca di trasformazione sociale ed economica.

    Penso pertanto che questa breve riflessione vada tradotta in progetti di Innovazione e di sviluppo .

     Un caro affettuoso saluto Paolo  Firenze 21/APRILE/2004

    Scritto il 21/04/2004 da Paolo Manzelli
  • Segnalazione blog

    Ho segnalato questo blog su http://blogdidattici.splinder.it, spero che vada bene.

    mtb

    Scritto il 21/04/2004 da mtb

Descrizione del blog:

CERVELLO e MEMORIA

Il cervello e' la struttura biologica generatrice del ragionamento, della coscienza, dell'intelligenza e della memoria e pertanto e' necessario che ogni persona che si occupi di apprendimento in ogni sua forma possa conoscere l'avanzamento delle scienze neurologiche per aggiornare la pripria  riflessione sulle modalita' del conoscere.

Sulla base del Progetto EUROPEO MINERVA denominato LEARNING FOLDER: il LRE/EGO-CreaNET della Universita di Firenze, ha iniziato la suddetta riflessione mediante una serie di semplici schede leggibili a livello della formazione di base. 

Fonte: Narnia


Autore:
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet
University of Florence
Via Maragliano 77 
50144 Firenze – Italy
Phone: +39/055332549
E-mail:
LRE@unifi.it

Il materiale è soggetto a copyleft.

Post Recenti: