
Il progetto che è iniziato nel novembre del 2007 e si è concluso nel maggio del 2008 è stato presentato ai bambini sotto il nome di Officina delle Storie, per identificare un luogo e un tempo di manipolazione e costruzione delle storie scritte.
Prima di avviare il nostro intervento, abbiamo ritenuto opportuno, per rilevare eventuali evoluzioni nei testi scritti dai bambini, far produrre loro una storia proponendo una attività di scrittura. A questo scopo sono state mostrate agli alunni diverse immagini raffiguranti opere d’arte moderna e si è chiesto, a ciascuno, di scegliere l’immagine preferita. I bambini sono poi stati invitati a comporre individualmente, per iscritto, un racconto usando come spunto l’opera scelta. Le immagini sono servite principalmente da strumento motivante e da stimolo per la narrazione, tuttavia è stato specificato ai bambini che potevano discostarsi completamente da esse se queste non ispiravano in loro alcuna storia. Durante la produzione scritta l’insegnante e la tirocinante non sono intervenute in nessuno modo, si è deciso di non fornire ai bambini limiti di tempo e limiti sullo spazio del foglio, inoltre non sono state fornite indicazioni di carattere ortografico per lasciarli liberi il più possibile.

Questo compito è stato affrontato con impegno ed entusiasmo dagli alunni che per la prima volta si sono cimentati in una produzione scritta in completa libertà. Da queste iniziali produzioni scritte abbiamo notato delle carenze sul piano dell’organizzazione strutturale della storia (ossia della applicazione della grammatica delle storie) e della coesione e coerenza del testo. Questo perché scrivere una storia è una operazione complessa, diversa dalla narrazione orale. La composizione scritta, infatti, non è una pratica che si acquisisce in modo spontaneo, ma è un lavoro complicato che implica un complesso insieme di sforzi e processi cognitivi (ideazione, riordino delle idee in sequenza, l’uso di nessi di coesione ecc.) e richiede un livello di strutturazione maggiore rispetto al testo orale. Imparare a comporre vuol dire riuscire ad organizzare da soli il testo, darsi da soli gli stimoli necessari che nella conversazione sono assicurati dall’altro per conferire al testo la massima compiutezza informativa.
Le attività proposte ai bambini, dopo il momento iniziale di raccolta dei dati, sono state suddivise in una introduzione e in cinque nuclei tematici. L’introduzione ha interessato il primo mese di avvio del progetto e si è incentrata su un approccio globale alle parti strutturali della storia, al fine di avviare i bambini alla scoperta e all’esplicazione della grammatica delle storie. I cinque nuclei tematici invece si sono incentrati sull’approfondimento delle varie parti strutturali; il primo ha riguardato l’inizio e il tempo della storia; il secondo la descrizione del protagonista; il terzo la descrizione del luogo; il quarto l’articolazione del problema, la risposta interna e i tentativi di risoluzione; il quinto il finale della storia. Ognuno di questi nuclei tematici ha richiesto, per il suo approfondimento, un mese circa di tempo. Le attività proposte, strettamente interagenti tra loro e trasversali ad ogni nucleo tematico, hanno previsto esperienze di lettura, di scrittura e di gioco.
Le attività di lettura sono state svolte nell’aula adibita a biblioteca scolastica, esse hanno riguardato la narrazione di storie e fiabe più o meno conosciute dai bambini attraverso la lettura ad alta voce dell’insegnante e la proiezione delle immagini del racconto su un televisore. Questo tipo di attività ha permesso di favorire e di rinforzare, l’acquisizione delle parti strutturali della storia da noi considerate: collocazione spazio temporale, protagonista, situazione problematica, risposta interna, svolgimento del problema, risposta interna, risoluzione e finale. Già dalle prime letture, è stata presentata agli alunni una semplice griglia raffigurante la struttura narrativa basilare delle storie, che è stata utilizzata come guida nella costruzione dei primi testi.
Le attività di scrittura, invece, hanno permesso agli alunni di sperimentare individualmente e/o collettivamente la produzione scritta di racconti attraverso attività giocose e creative di composizione e scomposizione di storie. Altre attività di scrittura hanno curato, oltre la strutturazione del testo narrativo, anche il momento relativo alla descrizione del protagonista e del luogo della storia. Per questo abbiamo ritenuto importante un arricchimento sul piano lessicale e ci siamo preoccupati di fornire a ciascun alunno quella che abbiamo chiamato “cassetta degli attrezzi”, ossia una piccola dispensa contenete parole più o meno conosciute dai bambini utili per la descrizione del protagonista e del luogo della storia. Tale dispensa presentava diversi spazi vuoti per inserire parole nuove apprese attraverso l’esperienza di ciascun bambino. Per incrementare la motivazione e l’autostima nei confronti della scrittura si è prestata particolare attenzione nel dare, agli elaborati scritti dei bambini, uno scopo concreto. Tutto ciò per far percepire all’alunno che la sua produzione scritta può avere un valore per sé ma anche per gli altri (compagni di classe, genitori, insegnanti, persone esterne alla scuola) che leggono con interesse e disponibilità il testo prodotto. A questo scopo sono stati realizzati nel corso di questa ricerca: un cartone animato, un giornalino di classe e un libro finale.

(La farfalla Gelsomina, un cartone animato realizzato con il software Micromondi)[1]
Inoltre nell’ideare una strategia utile per motivare la classe alla scrittura si è ricorso più volte a un “fare giocoso”. I giochi, così come le attività di lettura e scrittura, hanno interessato ciascuno dei cinque nuclei tematici e si sono basati su esperienze di gruppo, di ricerca e scoperta. A titolo esemplificativo riassumiamo nella seguente tabella[2] le attività e i giochi proposti ai bambini

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FASI |
OBIETTIVI |
ATTIVITA’ |
METODI |
MATERIALI |
SPAZI |
TEMPI |
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Introduzione |
Identificare le parti strutturali della storia |
1. Lettura di una storia e sua collocazione nella griglia delle storie
2. Realizzazione
di un cartellone murale che rappresenti le parti strutturali della storia
3. Gioco in cui si fornisce ai bambini una storia divisa in sequenze scomposte da ricomporre (Colombo 2002)
4. Gioco delle libere associazioni (Rodari 1974): si sorteggiano due parole e con esse si inventa una storia cercando di sistemarla nella griglia delle storie.
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Lettura da parte dell’insegnante e lettura individuale di ciascun alunno
Lavoro di gruppo
Lavoro a coppie
Lavoro a coppie |
“La pentola magica” dei fratelli Grimm, griglia delle storie, dvd con le immagini e i giochi della storia
Bristol colorati
“L’aquilone” di Nicoletta Costa
Bigliettini che racchiudono parole diverse, griglia delle storie |
Aula lettura
Atelier
Aula
Aula |
2 ore
1 ora
1 ora
1 ora |
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1° nucleo tematico |
Iniziare una storia collocandola in un tempo |
1. Lettura di una storia, individuazione del suo inizio e discussione collettiva tesa a elencare i modi tradizionali di iniziare una storia.
2. Gioco di ricerca in cui i bambini sfogliano libri contenti fiabe e cercano, nelle righe iniziali di ciascuna di esse, la collocazione temporale.
3. Produrre per iscritto modi originali di iniziare una storia che contengano la collocazione temporale.
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Lettura da parte dell’insegnante e lettura individuale di ciascun alunno.
Lavoro di gruppo
Lavoro individuale |
“Orsi, Principi e Principesse” di Helme Heine
Raccolte di fiabe, Post-it sui quali scrivere i tempi trovati
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Aula lettura
Aula lettura
Aula |
2 ore
2 ore
Mezz’ora |
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2° nucleo tematico |
Descrivere il protagonista di una storia |
1. Lettura di una storia, identificazione del protagonista e della sua descrizione.
2. Manipolare testi descrittivi già esistenti, cambiandone gli elementi connotativi.
3. Descrivere personaggi prima attraverso la tecnica del braim storming e mappe a raggiera, poi tramite veri e propri testi descrittivi.
4. Gioco in cui i bambini, a partire da degli oggetti, scoprono l’identità di uno o più personaggi misteriosi, producendo un testo descrittivo che verrà trascritto in una finta carta di identità
5. Produrre una storia curando la descrizione del personaggio.
6. Realizzazione del cartone animato “La farfalla Gelsomina” utilizzando come spunto la storia prodotta da una bambina
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Ascolto della storia tramite Cd audio
Lavoro a coppie
Lavoro individuale
Lavoro di gruppo
Lavoro individuale
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“La sirenetta” di Andersen in Cd audio
Descrizioni di personaggi tratte dal libro “Tante piccole storie” di Roberta Grazzani
Sacchetti contenenti oggetti, finta carta di identità
Software per il montaggio “Nero Vision” |
Aula lettura
Aula
Aula
Aula lettura
Aula
Laboratorio informatico |
1 ora
2 ore
1 ora
2 ore
2 ore
10 ore
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3° nucleo tematico |
Collocare la storia in un luogo descrivendolo. |
1. Lettura di una storia, identificazione del luogo e della sua descrizione
2. Manipolare testi descrittivi già esistenti, cambiandone gli elementi connotativi, per far notare come cambia la storia se cambia il luogo
3. Descrivere luoghi prima in modo schematico elencandone caratteristiche, odori e suoni, poi tramite veri e propri testi descrittivi
4. Gioco in cui i bambini sono invitati a indovinare e descrivere per iscritto luoghi diversi (spiaggia, casa stregata, ristorante…) a partire da suoni registrati
5. Produrre una storia scritta curando la descrizione del personaggio e del luogo
6. Realizzazione del “Giocastorie” un giornalino di classe in cui sono pubblicate le storie prodotte dai bambini e dei giochi relativi ad esse
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Ascolto della storia tramite Cd audio
Lavoro a coppie
Lavoro individuale
Lavoro di gruppo
Lavoro individuale
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“L’usignolo dell’imperatore” di Andersen in Cd audio
Dispensa: “la cassetta degli attrezzi”
Cd audio contenente i suoni dei luoghi
Dispensa: “la cassetta degli attrezzi”
Microsoft Publisher |
Aula lettura
Aula
Aula
Aula lettura
Aula
Laboratorio informatico |
1 ora
2 ore
2 ore
2 ore
1 ora
6 ore
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4° nucleo tematico |
Sviluppare la situazione problematica, la risposta interna e la soluzione del problema |
1. Lettura di una storia, identificazione del problema principale, della risposta interna e della risoluzione
2. Sviluppare una situazione problematica e la risposta interna con l’aiuto di connettivi semantici
3. Scopriamo la soluzione: gioco a squadre sulla storia di Pierino e il lupo
4. Produrre una storia in cui si evidenzi lo svolgimento e la risoluzione di una situazione problematica
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Lettura da parte dell’insegnante e lettura individuale di ciascun alunno
Lavoro a coppie
Lavoro di gruppo
Lavoro individuale |
“L’amico del piccolo tirannosauro” di
Florence Seyvos e Anais Vaugelade, dvd con le immagini e i giochi della storia
“Pierino e il lupo” di Miguel Micolaxo, dvd con le immagini della storia e cartellini con le immagini della soluzione.
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Aula lettura
Aula
Aula lettura
Aula |
2 ore
2 ore
2 ore
1 ora |
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5° nucleo tematico |
Imparare a strutturare il finale di una storia |
1. Lettura di una storia e individuazione del finale
2. Gioco di ricerca in cui i bambini divisi a squadre sfogliano libri contenti fiabe e cercano, nelle righe finali di ciascuna di esse, formule di chiusura
2. Produrre il finale di una storia lasciata in sospeso
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Lettura da parte dell’insegnante
Lavoro di gruppo
Lavoro individuale |
“Cappuccetto Rosso” di Tony Ross
Raccolte di fiabe, Post-it sui quali scrivere i finali trovati
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Aula lettura
Aula lettura
Aula
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1 ora
2 ore
2 ore |